(Samuel Beckett, scrittore irlandese e premio Nobel, 1906–1989)
Cresciuto a Madrid, figlio di un industriale spagnolo e di madre svizzera, dopo la prematura scomparsa del padre mi trasferisco con la famiglia in Svizzera, dove a Zurigo concludo la scuola secondaria e il liceo cantonale. Seguono gli studi di economia aziendale all’Università di Zurigo, conclusi con il master.
Il mio percorso professionale mi porta in un gruppo industriale svizzero, per il quale viaggio e seguo i mercati del Nord, Centro e Sud America e di alcuni Paesi dell’Africa centrale. In un contesto politico ed economico a tratti difficile, si tratta di mettere al sicuro gli affari sul piano giuridico e finanziario e di portarli a conclusione. In cinque anni intensi imparo quanto sia importante un rapporto corretto, aperto e personale con i clienti – a prescindere da nazionalità e cultura.
Rispondo poi alla chiamata di una PMI industriale della Svizzera orientale attiva a livello internazionale. Per quindici anni contribuisco a plasmare e guidare le sorti dell’azienda sul piano strategico e operativo, negli ultimi dieci anche come comproprietario. Dopo anni intensi e di successo, con tutte le sfumature e le sfaccettature di un’economia mondiale in continuo saliscendi, decido di lasciare la mia azienda per fare nuove esperienze. Restano le impressioni preziose di una PMI di impronta originariamente familiare, una rete stimolante di persone dell’economia e della società e gli insegnamenti tratti dalla conduzione di una PMI in un periodo movimentato ed economicamente difficile.
Dopo un breve periodo sabbatico, che serve ancora una volta a mettere in discussione le certezze, decido di guidare un’azienda dedicata al calcio professionistico. Un ambiente frizzante, nervoso, appassionato, ma anche destrutturato e rumoroso. Grandioso e impossibile allo stesso tempo. Resto poco meno di un anno come presidente del consiglio di amministrazione e CEO. Poiché con il ritiro di un azionista di maggioranza si rendono necessarie nuove strutture, lascio spazio a una nuova composizione del consiglio. Al club, naturalmente, resto fedele con la testa e con il cuore!
Grazie alla mia esperienza ricca e variegata di ex comproprietario, presidente del consiglio di amministrazione e CEO, so immedesimarmi molto bene nella situazione di tanti titolari e dirigenti di PMI. Proprio nei momenti difficili e turbolenti, nelle fasi di tensione economica o anche «quando tutto va bene» – i temi sono spesso simili. E ci sono dei motivi! Chi guida una PMI è sotto pressione – e sì, questa pressione va gestita con successo, per il bene dell’azienda ma anche per il bene della vita privata! Spesso un equilibrismo, nella vita di un titolare o direttore di PMI. Stimolante e molto motivante – a volte anche faticoso e logorante. Proprio per questo fa bene confrontarsi, fare una sosta e rimettere costantemente in discussione anche ciò che ha dato buona prova. Per questo ci siamo noi.
Sono molto lieto di poter trasmettere le esperienze degli ultimi anni e la loro essenza nella rete Grass e con gli strumenti eccellenti di Grass & Partner, e di potervi accompagnare – nei periodi turbolenti come in quelli tranquilli. Sarà un piacere conoscervi!